Kyo Kara Maoh! (今日から㋮王!, STUDIO DEEN)

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Studio d’animazione: Studio Deen.
Regia: Junji Nishimura.
Sceneggiatura: Akemi Omode.
Character design: Temari Matsumoto, Yuka Kudo .
Main Cast: Takahiro Sakurai (Yuuri Shibuya & Mullem Desoive Eligh Morgif), Mitsuki Saiga (Wolfram von Bielefeld), Toshiyuki Morikawa (Conrart Weller), Kazuhiko Inoue (Günter von Christ), Akio Ohtsuka (Gwendal von Voltaire), Kouki Miyata (Ken Murata), Risa Mizuno (Susannah Julia von Wincott), Masaki Terasoma (Adalbert von Grantz), Masako Katsuki (Cecilie von Spitzweg), Minami Takayama (Anissina von Karbelnikoff), Masanori Takeda (Yozak Guriere), Yumi Kakazu (Miko Shibuya), Katsuyuki Konishi (Shori Shinuya), Kouji Tsujitani (Shoma Shibuya), Motoko Kumai (Greta), Shinichiro Miki (Shin-Ō), Rikiya Koyama (Voltrana von Bielefeld), Hiroaki Hirata (Gegenhuber Griesela), Hiroko Taguchi (Gizela), Takashi Matsuyama (Dorcas), Yukana (Ulrike), (Stoffel von Spitzweg), Akira Ishida (Saralegui), Hiroki Touchi (Beries).
Episodi: 78 + 5 (OAV) + 39 (Kyo Kara Maoh! 3rd series).
Origine: libero adattamento dell’omonimo serie di light novels scritta da Tomo Takabayashi ed illustrata da Temari Matsumoto.
Genere: fantasy, shōnen-ai, avventura, harem, commedia, drammatico, guerra, sovrannaturale, slice of life.

Boston, Stati Uniti. Una donna sta cercando un taxi per correre in ospedale, suo figlio sta per nascere infatti nel caldo fine di Luglio. Un bel ragazzo fa fermare il suo taxi e le offre un passaggio. Conversando la donna – affascinata – finisce per distrarsi e sotto suggerimento di costui ( che sembra esser un campione di baseball ) decide di chiamare il suo bambino come il mese  nella lingua dello straniero: Juli ( tedesco di Luglio ) in giapponese Yuuri.
Quindici anni dopo in Giappone Yuuri Shibuya è cresciuto, è un ragazzo normalissimo, con l’amarezza nel cuore però per aver lasciato il baseball, la sua più grande passione.
Yuuri incontra durante il ritorno verso casa dei bulli che stanno dando fastidio a un ragazzo con cui lui aveva frequentato le medie, Ken Murata, e nonostante sia solo un esile ragazzino si fa coraggio per salvare il ragazzo, finendo poi solo per esser preso lui di mira dai teppisti che lo portano in un bagno pubblico e decidono di mettergli la testa dentro il water e… proprio dall’acqua del water si apre un buco nero. Al suo risveglio si trova in un posto che mai a visto, molto europeo e medievale in apparenza, dove non ha una bella accoglienza, ma anzi, cercano di lapidarlo senza che lui sappia il perché e capisca la loro lingua. Un uomo gli si avvicina con una certa familiarità e dopo che gli ha messo le mani sul capo, improvvisamente capisce la lingua del posto e capisce che quella gente che continua ad inveire contro di lui lo sta cacciando perché lo crede un demone, ma per sua fortuna l’uomo – Adalbert – lo aiuta, perché è arrivato lì per aiutarlo! Yuuri lo segue, ma poco dopo un altro uomo, con una truppa di scheletri volanti al seguito, corre verso di lui chiamandolo per nome, dicendo che è lì per lui, per salvarlo. Preso dagli scheletri volanti a Yuuri non rimane che stare al gioco, sì… perché quello è un’elaborato parco a tema, no?
Il suo salvatore sembra conoscerlo e gli dice che è lì per servirlo e proteggerlo, il suo nome è Conrart Weller ( ma conosciuto da tutti come Conrad, termine per Yuuri più facile da pronunciare ) che lo porta fino a una casina dove un altro uomo molto bello lo sta aspettando, Gunther Von Christ, che accoglie calorosamente “sua maestà” Yuuri, che è sempre più entusiasta di questo gioco.
Conrad e Gunther spiegano a Yuuri che non è in Giappone, che non si trova in un gioco, quello è il Regno dei Demoni ( Shin Makoku ) e lui è il Re Demone ( Maoh o Maou ) che tutti loro stavano aspettando e non può essere altrimenti visto che ha splendidi occhi e capelli neri, indossando inoltre nobili abiti neri ( una divisa scolastica )!
Yuuri non è del tutto convinto, ma non può che accettare la situazione e fidarsi di quei due, con i quali parte per la capitale del suo regno.
KKM_MaouArrivato a palazzo reale ( Il castelo del patto di sangue ) viene accolto con sospetto e un certo scetticismo da un uomo dallo sguardo arcigno e da un bellissimo ragazzo che sembra avere la sua età. Avrà modo comunque di presentarsi a cena, in cui banchetterà con coloro che vivono nel castello, ma prima fa un bagno per rilassarsi e – in tale occasione – incontra una bellissima e sexy donna che cerca di sedurlo; lui scappa imbarazzatissimo da lei e solo a cena scoprirà chi è: la bella donna non è altri che Cecilie von Spitzberg, ovvero la precedente Maoh che ha abbandonato la sua carica per poter viaggiare alla ricerca dell’amore libero, e non solo, lei è anche la madre di Conrad, che presenta a Yuuri suo fratello minore Wolfram Von Bielefeld ( il bel ragazzo che aveva incontrato prima ) e suo fratello maggiore Gwendal Von Voltaire ( l’uomo dallo sguardo arcigno ), figli di padri diversi. Conrad scopre essere il figlio di umano e i suoi fratelli di demoni puri, per questo Wolfram ( che odia gli umani ) non si ritiene fratello di Conrad e questo odio del giovane lord non è taciuto e si mostra incredibilmente scortese anche con Yuuri, poiché non è convinto lui sia il vero Maoh, come non ne è convinto Gwendal, al contrario di Conrad e Gunther. In una cena iniziata male, Wolfram finisce per insultare la madre umana di Yuuri che, nonostante abbia un animo pacifico e gentile e non gli interessi di essere offeso personalmente, non risparmia Wolfram da uno schiaffo in pieno volto, gesto che allarma gli uomini presenti e che lo invitano subito a scusarsi. Yuuri non lo fa, anzi, conferma il suo rifiuto e Cecile ( da tutti chiamata Cheri ) esulta alla risposta di Yuuri, alquanto confuso da tutto ciò. Gunther spiega dunque cosa è successo: lui si è appena dichiarato a Wolfram, precisamente – secondo un’antica usanza – gli ha fatto una proposta di matrimonio e i due sono ora ufficialmente fidanzati.
Yuuri è scioccato – soprattutto perché sono due uomini – ma l’omosessualità non è una cosa strana in quel mondo e ne tanto meno i matrimoni gay, ciò non toglie però che l’orgoglioso Wolfram si sente umiliato ed è furioso per tale affronto e sfida a duello Yuuri che – inconsapevolmente – accetta prendendo una posata caduta a terra lanciata da Wolfram, altra antica nobiliare tradizione.
Durante la notte Conrad allena Yuuri con la spada e  finiscono per parlare di baseball, sport che Conrad conosce perché quindici anni prima lui era stato sulla terra ed ha giocato nella squadra preferita di Yuuri, incontrando a Boston sua madre e suggerendogli quel nome, per tanto Conrad si rivela essere il suo padrino, notizia che rende felicissimo Yuuri e segna l’inizio di un profondo legame tra i due.  Ormai è costretto ad accettare l’idea che non si trova affatto in un parco a tema.
Il mattino dopo a Yuuri spetta stabilire le condizioni per l’incontro, Yuuri decide per uno scontro di Sumo, che vince e Wolfram furioso lo sfida con la spada nella quale è abilissimo, ma perde contro Yuuri che usa l’arma come una mazza di baseball. Ancora più furioso Wolfram fa uso della magia del fuoco e Yuuri rischia sul serio, finché non si trasforma davanti a tutti nel Re Demone attaccando e punendo Wolfram con la magia dell’acqua.
Non si hanno più dubbi su Yuuri: lui è il Maoh. Per diventare un vero re però deve ancora fare molta strada, studiando con l’aiuto di Gunther ( che diventa suo precettore ), assistito nelle questione burocratiche da Gwendal e viaggiando scortato dal fedelissimo Conrad e dall’ormai fidanzato ufficiale Wolfram; viaggi che lo porteranno a contatto con la realtà di quel mondo, una realtà fatta di problemi di vario genere, dalle carestie, al razzismo tra sostenitori della Tribù dei Demoni e umani che odiano i Demoni, per non parlare poi dei problemi legati alla povertà e alle continue guerre. Yuuri con il suo buon cuore non sopporterà tutto questo e come Re cercherà di proteggere il suo popolo, di seguire una politica pacifica che protegga gli interessi della sua gente che finirà per amare il Re Yuuri per la sua bontà, i suoi modi rivoluzionari e il suo coraggio.

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Tanti buoni sentimenti insomma, ma non esagerati, infatti si entra discretamente in questo mondo di tipo feudale, dove ci sono analogie storiche rilevanti ( come lo scontro Guelfi-Ghibellini, le Crociate, le guerre di conquista ) e per niente trattate superficialmente, anzi, lo scenario e la trama sono molto curate e si passa da questi fatti più reali a una narrazione che si perde nelle pietre miliari del genere Fantasy made in Occidente e che porta alla memoria anche diversi manga/anime su questo filone, il primo tra tutti che mi viene in mente è Fushigi Yuugi e non solo per l’evidente somiglianza di Conrad a Tamahome, però non aggiungo altro per non dare spoilers.
Questa saga mi ha letteralmente rapita, perché unisce diverse cose che più amo: il fantasy, lo shōnen-ai ( che non è il tema principale, ma come detto è una realtà insita nella storia ), personaggi affatto banali, profondi, che crescono, e giusto equilibrio tra drammaticità (che ce n’è parecchia), comicità (non di quella stupida o volgare) e  l’assenza totale (almeno nella prima serie) della computer grafica che oggi è presente in quantità industriali in tutti gli anime e che molto spesso non sopporto.
Questi sono motivi – secondo me – più che sufficienti per innamorarsi di questo gioiellino, ma c’è ancora di più da amare.
Kyo.Kara.Maoh!.600.47376La storia – almeno inizialmente – è concentrata sul trio protagonista: Yuuri, Conrad, Wolfram. Tra i tre nasce un bellissimo ( quanto profondo e a tratti commovente ) rapporto, che matura assieme alla trama che diventa passo passo più fitta e ricca di colpi di scena.
Il rapporto tra Yuuri e Conrad diventa molto intimo e a tratti sembrerebbe persino romantico, ma personalmente preferisco credere alla versione ufficiale del loro rapporto: un legame fraterno. Però, per Conrad, è molto di più forse ( quel forse dovrei toglierlo però… ) visto che decide di dedicare la sua vita al servizio di Yuuri, mentre Wolfram da che odia Yuuri finirà per innamorarsene perdutamente e in modo anche abbastanza masochistico; l’ingenuità di Yuuri lo ferirà spesso con azioni volontarie e non (per esempio  Wolfram è MOLTO geloso di Yuuri e per tanto guarda con sospetto ogni essere che gli si avvicina, e a volte capita che Yuuri – pur sapendo quale sarà la reazione di Wolf – finisce per avere momenti di intimità equivocabili come romantici con altri personaggi, a volte alle spalle di Wolfram, a volte davanti a lui), fatto sta che Yuuri finisce per affezionarsi molto a Wolfram che – come lui stesso confessa – lo ritiene molto più che un amico e, nonostante non sia molto felice del fidanzamento, finisce per accettarlo, come per accettare Wolfram nel suo letto e tutte le sue attenzioni, anche perché Wolfram è il personaggio che probabilmente cresce di più nella serie e che spesso emoziona con i suoi gesti, inoltre stando vicino a Conrad finirà per apprezzarlo e amarlo come fratello, grazie a Yuuri per lo più, che con la sua bontà influenza i cuori di chi gli è intorno e farà innamorare un po’ tutti i personaggi della serie, facendo di Kyo Kara Maoh! uno strambo anime harem, ma che più che perseguire il genere ne diventa parodia.
Personalmente lo consiglio caldamente (e ho fatto pure la rima! ) perché sa emozionare e intrattenere come poche serie riescono a fare, il target è per lo più femminile, ma qualsiasi maschietto può guardarlo e ritrovarsi appassionato perché, nonostante le sovrabbondanti scene di fanservice e non, non è una serie incentrata su temi romantici o superficiali, avventure e guerre diventano il fulcro della storia senza mai dimenticare i sentimenti e – per tanto – scene divertenti ed episodi filler più leggeri sono un sollievo: mi sono stupita di aver iniziato questa serie con le lacrime agli occhi per le risate e poi averle versate per situazioni drammatiche e toccanti, è stata una sorpresa continua, con nulla di scontato ed è un peccato che non sia stata fatta una quarta serie di cui, alla fine, si sente la necessità, ma chissà che – arrivati all’ultima novels – non si decida di seguire più fedelmente i romanzi (che differiscono abbastanza dall’anime) o, ancor meglio, di fare un remake della serie? Le sorprese con l’animazione nipponica sono sempre dietro l’angolo, peccato però che di rado si guardi al passato.

Giudizio personale: 9.

 

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