Gekkan shōjo Nozaki-kun (月刊少女野崎くん, Dogakobo)

gekkan
Studio d’animazione:
Dogakobo.
Regia: Mitsue Yamazaki.
Sceneggiatura: Yoshiko Nakamura.
Character design: Junichiro Taniguchi.
Main Cast: Ari Ozaka (Chiyo Sakura), Yuichi Nakamura (Umetaro Nozaki), Nobuhiko Okamoto (Mikoto Mikoshiba), Mai Nakahara (Yu Kashima), Yuuki Ono (Masayuki Hori), Miyuki Sawashiro (Yuzuki Seo),  Ryohei Kimura (Hirotaka Wakamatsu), Mamoru Miyano (Saburo Suzuki), Marie Miyake (Mamiko), Ayako Kawasumi (Yukari Miyako), Daisuke Ono (Mitsuya Maeno), Kenta Miyake (Ken Miyamae).
Episodi: 12.
Origine: adattamento dell’omonimo manga di Izumi Tsubaki.
Genere: commedia, romantico, scolastico.

Chiyo Sakura ha deciso di dichiararsi al compagno di scuola Umetaro Nozaki. Lo raggiunge e, presa dall’imbarazzo, la sua dichiarazione finisce per essere del tutto singolare dal momento che gli dice “ti ammiro tantissimo”. Il ragazzo, dopo un momento di silenzio, sembra aver realizzato cosa gli è stato detto e le dona un autografo, facendo rimanere perplessa Chiyo che cerca di essere un po’ più precisa dicendo: “voglio stare per sempre al tuo fianco”. Il ragazzo a quel punto la invita a casa sua e, solo una volta lì, Chiyo si rende conto che forse non avrebbe dovuto seguirlo, ma il pacato e serio Nozaki la sorprende ancora e le da una tavola di un manga spiegandole dove inchiostrare demoralizzando la ragazza; solo in un secondo momento lei si rende conto che Nozaki è un autore di manga, più precisamente di shōjo manga. E c’è di più: Nozaki pubblica con lo pseudonimo di Sakiko Yumeno il manga Innamoriamoci, uno dei manga preferiti da Chiyo per l’ottima introspezione e il modo in cui sono trattati i sentimenti.
Chiyo si innamora così ancora di più di Nozaki, il quale però non ha compreso i sentimenti della ragazza, ma li ha scambiati per ammirazione verso il suo lavoro e ha cercato di far felice Chiyo pensando che desiderasse essere la sua assistente. Lei però non si scoraggia, Chiyo fa parte del club di arte, è brava ad inchiostrare e spera che quel lavoro la porti ad essere più vicina al suo amato Nozaki-kun, il quale si rivela un ragazzo semplice, un po’ tonto, con il pensiero rivolo sempre al suo shojo manga, ma indubbiamente di buon cuore.
Stringendo sempre più amicizia con Nozaki, aiutandolo con le tavole e frequentando la sua casa, Chiyo entra inevitabilmente in contatto con gli amici di Nozaki che, in qualche modo, direttamente o indirettamente, sono legati al suo manga. Il suo primo assistente, Mikoto “Mikorin” Mikoshiba, è il ragazzo che ha ispirato Nozaki per la protagonista del manga e Mikorin, insieme a Chiyo, è quasi sempre presente il pomeriggio in casa di Nozaki; visite in ora più tarda sono invece quelle del presidente del club di teatro Masayuki Hori che aiuta Nozaki con gli sfondi tra una sfuriata e l’altra contro il principe del suo club (che in realtà è una ragazza) Yu Kashima, modello interessante per Nozaki vista la sua popolarità con le ragazze. Infine vi è la strana coppia formata da Yuzuki Seo e Hirotaka Wakamatsu – rispettivamente amici di Chiyo e Nozaki – che finiscono per ispirare Nozaki per due personaggi secondari del suo manga.
Tra le avventure fumettistiche del gruppo, le scadenze, le giornate scolastiche, le strambe dinamiche di coppia dei personaggi secondari, i momenti otaku, le uscite imbarazzanti di Mikorin, si delinea una commedia dinamica che porta i due protagonisti ad avvicinarsi sempre più, con la speranza di Chiyo che Nozaki, prima o poi, si accorga dei suoi sentimenti.
909dcf3d87d60e5403059ab8bc5279e8Il motivo per cui ho iniziato questo anime era il character design ed i colori che suggerivano fosse una commedia, la semplicità e il tratto gentile del design sono davvero affascinanti, non superbi, ma rendono interessante al punto giusto il prodotto che poi ho scoperto esser opera del maestro Junichiro Taniguchi (eccellenza poliedrica nel mondo dell’animazione occupatosi anche del character design di opere come la trilogia di film di Puella Magi Madoka Magica,  o Natsuyuki Rendezvous). Mi sono lasciata dunque conquistare dal disegno, dai colori, dalle scenografie (da sottolineare esser opera della Tezuka Production) che anticipavano la leggerezza e l’allegria caratteristica di questo anime.
Le commedie romantiche non sono né la mia prima scelta né la seconda, tuttavia – essendo solo 12 episodi – due serate potevo dedicargliele e non ero sicura sarei andata oltre il primo episodio, invece questo anime, con estrema semplicità, sa entrare nel cuore dello spettatore, intenerirlo, intrattenerlo e divertirlo e io non sono stata da meno, trovandomi alla fine con un sorriso ampissimo, felice di aver guardato quest’opera che non ha pretese, ma neanche reali difetti per cui si può storcere il naso. L’anime è una simpatica parodia dei cliché degli shōjo manga ed è divertente il lavoro che Nozaki fa – con passione – nel dar loro vita. Nel frattempo che Nozaki si concentra nel fare ricerche ed esperimenti per il manga, intorno a lui i personaggi secondari danno vita a rapporti totalmente estranei al romanticismo, con dinamiche che potrebbero sabotare l’intera ideologia romantica dietro ai manga di genere; unica romantica che ripone speranze in quel mondo è Chiyo, la quale purtroppo non è compresa dal nostro ingenuo autore, il quale non sa comportarsi neanche secondo i cliché di cui scrive, ma per lo spettatore ciò non è un problema, anzi, tirando le somme si può gioire per questa ventata d’aria fresca: un anime target shōjo, il cui tema ricorrente è lo shōjo manga, finisce per parlare d’amicizia e risultare più interessante dei rivali anime romantici! Forse è proprio questa la sua forza, ma una grande nota di merito devo darla anche alla regia di Mitsue Yamazaki (Hakkenden: Eight Dogs of the East) e la sceneggiatura di Yoshiko Nakamura (Hiiro no Kakera – The Tamayori Princess Saga, Wooser no Sono Higurashi Kakusei-hen), non sono artiste che hanno lavorato a dozzine e dozzine di serie, ma insieme riescono a creare una trama sempre dinamica che mai arriva a minutaggi superflui, ogni episodio intreccia più situazioni e lo fa con estrema naturalezza, senza mai confondere e concedendosi persino (pochissimi, ma notevoli) virtuosismi d’animazione non caratteristici del genere.Non voglio tessere lodi esagerate, usare paroloni o definire questo anime una perla dell’animazione, ma per la sua natura è un prodotto notevole e sorprendente, apparentemente banale, ma nel concreto si rivela originale, nelle intenzioni e nella struttura narrativa; guardarlo è stato davvero piacevole e rilassante. In un panorama di grandi titoli e grandi crew che investono tantissimo in prodotti che si rivelano deludenti, questa serie, modesta modesta, leggera leggera, è talmente valida da non avere nulla da invidiare, piuttosto è più facile invidiarla.

nozakikunone

Giudizio personale: 8.

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