South Park: nascita dello show e recensione alla prima stagione.

Trey Parker e Matt Stone sono due studenti dell’Università del Colorado quando si incontrano al corso di cinema nel 1992 e pochi mesi dopo creano un corto d’animazione in stop-motion (tecnica che consiste nel manipolare fisicamente un oggetto che – fotogramma dopo fotogramma – deve dare la suggestione di movimento) intitolato The spirit of Christmas. thespiritofchristmas
Caricato sul web, diventa uno dei primissimi video virali, contenente i prototipi di quelli che saranno i protagonisti di South Park. Un amico comune degli studi della Fox commissiona ai due un sequel come video cartolina natalizia ed è così che nasce il seguito di The spirit of Christmas, conosciuto meglio come Jesus vs. Santa, mentre il primo corto è ad oggi identificato col nome Jesus vs. Frosty per distinguerlo dal primo. Questo secondo video diventa ancor più popolare sul web, tanto da spingere Commedy Central e MTV a prendere accordi con i due; Trey Parker, per evitare che lo show diventi per ragazzini, preferisce la produzione di Commedy Central e dopo tre mesi di lavoro con un piccolo staff, l’episodio pilota della serie – Cartman gets an anal probe – è pronto. Lo show  però rischia di essere cancellato poiché – per test preventivi di audience – si prevede un fallimento della messa in onda, fortunatamente Jesus vs. Santa è ancora più popolare sul web e Commedy Central ne tiene conto dando l’ok per 6 episodi e mandando in onda il 13 Agosto del 1997 il primo episodio di South Park che riscuote un successo inaspettato e porta la serie a guadagnarsi un totale di 13 episodi e un posto fisso su Commedy Central per altre future stagioni, visto che gli spettatori già all’epoca oscillavano dai 3 milioni e mezzo a 5 milioni e mezzo.

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South Park narra le avventure di un gruppo di bambini di 8 anni in una piccola cittadina sulle Montagne Rocciose in Colorado, culla di bigottismo e provincialismo che Parker e Stone hanno vissuto e sofferto nella loro infanzia. Il nome del luogo è appunto South Park, nome preso da una cittadina realmente esistente (e museo all’aria aperta, essendo disabitata) nel Colorado, famosa per storie folkloristiche e diverse testimonianze di avvistamenti UFO, mutilazione del bestiame e avvistamenti di Bigfoot.
I protagonisti, inizialmente, sono solo Stan Marsh (alter ego di Parker) e Kyle Broflovski (alter ego di Stone), due migliori amici che si ritrovano ad essere spettatori innocenti e increduli di una realtà che non comprendono in quanto la loro logica – innocente e libera da filtri morali – si scontra con la logica quasi sempre insensata degli adulti, gente per lo più ignorante, guidata da televisione e opinione pubblica reazionaria, stereotipo comune dell’americano medio (e non solo), ipocrita e razzista.
Ad affrontare il mondo e a vivere piccole-grandi avventure con Stan e Kyle sono Eric Cartman (personaggio confermato solo in seguito nel cast principale come protagonista), un bambino obeso, viziato e stupido di cui Kyle ama prendersi gioco, e Kenny McCormick, ragazzino poverissimo e sfortunato la cui vita drammatica (figlio di tossici e alcolizzati disoccupati che vivono dei sussidi dello stato) si trasforma ogni giorno in tragedia con la sua morte, una morte che accade in modo cruento e dalla quale ritorna sempre, ma di cui nessuno ricorda e presta molta attenzione se non nel momento in cui essa si verifica.

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Con l’episodio pilota Cartman gets an anal probe, possiamo farci un’idea generale di tutta la prima stagione, quanto del universo dello show e delle caratteristiche dei protagonisti. Il cartoon apre con i quattro bambini (vicini di casa) che stanno aspettando lo scuolabus e dove Cartman rivela di aver sognato di esser stato rapito dagli alieni che gli avrebbero inserito una sonda anale, storia che gli altri credono sia accaduta veramente. Dopo che Kyle ha dato un calcio al suo fratellino Ike di tre anni (che abitualmente calcia come fosse un pallone da football), salito sul bus per raggiungere la scuola elementare, dal finestrino vede degli alieni rapire Ike, ma non può far nulla anche se è divorato dall’ansia per la sua sorte, di cui si sente responsabile.
Durante la pausa pranzo, a mensa, dopo che Stan palesa di esser debole di stomaco alla vista dell’amata Wendy Testaburger (e alla quale vomita addosso per l’emozione ogni volta che lei gli rivolge la parola), Kyle decide di chiedere aiuto allo chef della mensa per salvare Ike, poiché lo chef afroamericano con il pallino per le donne è l’unico che ascolta davvero i bambini e che con canzoni di natura sessuale dà a loro conforto e idee (incredibile, ma è il personaggio più razionale e obbiettivo di tutta la serie). Chef (il cui vero nome è Jerome McEllroy, ma che tutti chiamano Chef come se fosse il suo nome) attiva l’allarme antincendio aiutando i ragazzini a fuggire da scuola alla ricerca di Ike, i quali utilizzano la sonda di Cartman (che nega la realtà pur vedendola uscire dal suo ano) per cercare gli alieni. La ricerca porta la morte di Kenny, Stan a conquistare il cuore di Wendy, l’incontro con mucche più intelligenti degli umani e Kyle a scontrarsi con i visitors e imparare la sua prima lezione di vita: Ike è una cosa davvero speciale ed insostituibile per lui. Il lieto fine arriva immediatamente: i visitors liberano Ike preferendo l’intelligenza delle mucche a quella umana, portandole via dalla Terra su loro richiesta.
Come già detto da questo primo episodio è possibile farsi un’idea della realtà dello show, quanto della struttura di ogni episodio della stagione: c’è la situazione nonsense e fuori dalla realtà, ci sono gag ricorrenti, c’è l’elemento trash e l’elemento splatter, c’è un problema da risolvere, c’è una canzone di Chef, c’è la morte di Kenny (con la storica gag dove Stan dice “Oh mio Dio, hanno ucciso Kenny!” e Kyle aggiunge: “brutti bastardi!”) c’è una lezione che i bambini imparano dal problema, c’è messa in evidenza la stupidità delle persone, ci sono gli alieni e c’è una situazione tenera che mostra il cuore dei bambini.
5659880148_63273fe300_bCiò che davvero manca nell’episodio pilota è lo stendardo di South Park, l’elemento e il carattere politicamente scorretto, quanto la trattazione di problemi politico-sociali e argomenti scomodi che faranno il loro debutto col quarto episodio, Big Gay Al’s big gay boat ride, dedicato all’omosessualità (uno dei temi principi della serie, dove quasi in ogni episodio di ogni stagione troverete gag gay, personaggi omosessuali o ambigui e scene di sesso gay), spiegata in modo divertente e semplice dal personaggio di Big Gay Al a Stan, proprietario di un cane gay, che non riesce a capire perché sia così e che non vorrebbe vedere discriminato. C’è da dire però che con Big Gay Al’s big gay boat ride l’argomento per la sensibilizzazione sociale è trattato con estrema leggerezza, è un episodio divertente e dove la denuncia all’omofobia è trattata poco e niente in quanto è nell’idea dell’episodio stesso che l’omofobia esista solo perché non si conosce l’omosessualità, una volta spiegata è inutile per lo show fare polemiche intorno all’argomento (che verrà continuamente ripreso), il carattere di denuncia piuttosto emerge meglio in Starvin Marvin, nono episodio della stagione che vede protagonista un bambino etiope denutrito che viene per errore spedito a casa Cartman al posto di un orologio. StarvinMarvin_16Qui vediamo per la prima volta la denuncia all’ipocrisia delle associazioni umanitarie che chiedono soldi speculando sulla fame dei bambini poveri (etiopi in questo caso) e su cui costruiscono imperi di ricchezza; in questo particolare caso South Park denuncia apertamente mettendo alla gogna nello show Sally Struthers, la quale diventa così il primo personaggio pubblico sputtanato da Trey Parker e Matt Stone.
Non ci sarà molto da attendere però per una nuova gogna mediatica a un’altra VIP, il dodicesimo episodio di questa prima stagione, Mecha-Streisand, dice chiaramente il nome della sua prossima vittima: Barbra Streisand. L’attrice-cantante diventa il personaggio negativo del episodio in quanto rappresentata come una malefica donna assetata di potere che vuole impossessarsi del Triangolo di Zinthar, reperto archeologico che unito al suo gemello – in possesso della Streisand – dà vita al Diamante di Pantheos, grazie al cui potere la donna potrebbe conquistare il mondo. Sulle tracce del triangolo è anche il critico cinematografico Leonard Maltin che vuole impedire il piano della Streisand, la quale però riesce a sottrarre il triangolo in possesso dei bambini trasformandosi in un Godzilla meccanico: Mecha-Streisand, per l’appunto. 1x12-Mecha-Streisand-south-park-18905521-720-540Mecha-Streisand distrugge la città come vuole la tradizione dei film giapponesi dedicati ai kaijū (mostri misteriosi), fortunatamente la sua terribile devastazione (con concerto) viene interrotta dal attore Sindey Poitier che prende le sembianze del mostro Gamera e dal cantante leader dei The Cure, Robert Smith, che prende le sembianze di Mothra, i quali si scontrano con il mostro meccanico. Con questo episodio di critica cinematografica e musicale si potrebbe concludere benissimo la prima stagione, la quale però mostra un tredicesimo episodio intitolato Cartman’s mom is a dirty slut. In questa puntata vediamo Cartman indagare sull’identità di suo padre a cui sua madre Liane non può rispondere in quanto è stata a letto con molti uomini nel periodo in cui è rimasta in cinta di Eric e, in generale, Liane è famosa per aver conosciuto biblicamente tutti gli uomini e le donne di South Park e per questo la ricerca di Eric è molto complicata, ostacolata, e finirà senza una risposta che viene rimandata a un’annunciata seconda stagione.  SPLC1
Altri episodi di particolare interesse in questa stagione sono gli speciali dedicati ad Halloween (Pinkeye), Natale (Mr. Hankey, the Christmas Poo) e l’episodio Damien dedicato all’omonimo personaggio protagonista della serie cinematografica horror americana Omen, la quale narra la storia del bambino destinato a diventare l’Anticristo.
Lo show apre con una suggestiva sigla della grandiosa band Primus, portandoci in un mondo diviso tra cruda realtà e fantasia nonsense, ricco di personaggi con personalità forti, le cui voci appartengono ai due autori (ad eccezioni per Chef, interpretato dal cantante soul Isaac Hayes, e dei i ruoli femminili interpretati da Mary Kay Bergman) che hanno recitato senza strumenti che potessero modificarne le voci producendo un lavoro artigianale che spicca fortemente nell’animazione, per tutta la serie in stop motion, senza alcun aiuto digitale.
I primi passi dello show sono primi passi dunque importanti e che danno un’idea delle grandi idee e delle grandi personalità che lo animano; ad oggi i personaggi sono cresciuti e sono molto diversi e per chi volesse recuperare lo show non sarebbe facile andare incontro a una serie strettamente legata alla sua epoca e con fatti dimenticati nel corso dello sviluppo, ma proprio per questo ho segnalato gli episodi più belli ed importanti di questa prima stagione, nonostante consiglio di non fare salti e godersi l’opera nella sua totalità. Se volete recuperare gli episodi in italiano evitate, delle prime serie si trova quasi solo la versione con doppiaggio Mediaset che è una delle cose più raccapriccianti di sempre: tutto lo show non è infatti censurato, ma riscritto in modo insensato con frasi e parole inesistenti nel vocabolario italiano quanto nel linguaggio gergale, se non riuscite a trovare dunque il doppiaggio di Commedy Central/MTV, sul sito ufficiale della serie potrete trovate comunque tutti gli episodi, tra cui alcuni provvisti di sottotitoli che vi faciliteranno il compito.
Cos’altro posso aggiungere? Io sono totalmente innamorata di questo show che è un vero e proprio distillato del nostro mondo e che da qui inizia un viaggio, quello dell’innocenza (dei bambini) verso il caotico, ipocrita e violento mondo in cui viviamo e che è destinato – a poco a poco – a strappare i sogni e a corrompere l’innocenza di questi meravigliosi protagonisti. Pura poesia in versione animata che prende molto da shows come Looney Tunes e The Simpson, ma anche dal mondo dei Peanuts.
Se pensate davvero che South Park sia uno show che fa ridere perché si dicono parolacce e perché i bambini protagonisti sono dei bulletti, vi invito a prendere le distanze dall’opera e se volete iniziarlo attirati da questa falsa pubblicità rincaro la dose assicurandovi che non fa al vostro caso, è uno show profondamente culturale, ricco di simboli, metafore e citazioni,  questa è la sua anima, un’anima che timida si scopre un po’ in questa stagione ma che avrà bisogno di anni per arrivare ai livelli di scandalo per cui si è distinta.

Lista degli episodi con i titoli originali:

41GVGPYDDZL1 Cartman Gets an Anal Probe
2 Weight gain 4000
3 Volcano
4 Big Gay Al’s big gay boat ride
5 An elephant makes love to a pig
6 Death
7 Pinkeye
8 Damien
9 Starvin’ Marvin
10 Mr. Hankey, the Christmas Poo
11 Tom’s Rhinoplasty
12 Mecha-Streisand
13 Cartman’s mom is a dirty slut

Giudizio personale: 10.

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