Digimon Adventure ( デジモンアドベンチャー, Toei Animation)

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Studio d’animazione: Toei Animation.
Regia: Hiroyuki Kakudō.
Sceneggiatura: Satoru Nishizono.
Character design: Katsuyoshi Nakatsuru.
Main Cast: Toshiko Fujita (Taichi Yagami), Yūko Mizutani (Sora Takenouchi), Umi Tenjin (Koushiro Izumi), Yūto Kazama (Yamato Ishida), Masami Kikuchi (Jou Kido), Ai Maeda (Mimi Tachikawa), Hiroko Konishi (Takeru Takaishi), Kae Araki (Hikari Yagami), Chika Sakamoto (Agumon), Atori Shigematsu (Piyomon), Takahiro Sakurai (Tentomon), Mayumi Yamaguchi (Gabumon), Junko Takeuchi (Gomamon), Shihomi Mizowaki (Palmon), Miwa Matsumoto (Patamon), Yuka Tokumitsu (Tailmon), Hiroaki Hirata (Gennai).
Episodi: 54.
Origine: anime originale ideato da Akihoshi Hongo (possibile pseudonimo che unisce tutto lo staff tecnico).
Genere: avventura, azione, drammatico, sci-fi.

1 Agosto 1999. In tutto il mondo si stanno verificando strani fenomeni climatici. In Giappone, vicino a Tokyo, inizia a nevicare e compare l’aurora boreale che lascia di sasso un gruppo di ragazzini delle elementari che sono ad un campo estivo: Taichi Yagami, Sora Takenouchi, Koushiro Izumi, Yamato Ishida, Jyou Kido, Mimi Tachikawa e Takeru Takaishi.
Dei meteoriti cadono vicini ai piedi dei ragazzi e da essi levitano tra le mani dei sette degli strani dispositivi che, una volta toccati, attivano uno strano muro d’acqua che porta via i bambini. Quando riaprono gli occhi si trovano in un luogo sconosciuto, a fianco strane creature parlanti che conoscono il loro nome e dicono di averli attesi a lungo, ma non riescono a metabolizzare la sorpresa di quelle strane creature (che dicono di essere digital monsters o, semplicemente, digimon) che un mostro gigantesco è alle loro calcagna; solo la trasformazione dei digimon (evoluzione) in creature differenti, con poteri d’attacco discreti, riesce ad evitare un tragico epilogo.
I sette digimon – allo stato child, terzo livello evolutivo – sono: Agumon (legato a Taichi), Piyomon (legata a Sora), Tentomon (legato a Koushiro), Gabumon (legato a Yamato), Gomamon (legato a Jou), Palmon (legata a Mimi) e Patamon (legato a Takeru), questo sarà il livello dei digital monster abituale per tutta l’avventura, anche se possono evolvere a diversi stadi e se molto deboli possono regredire allo stato baby. Così, in compagnia di questi strani partner, inizia un’avventura che diventerà leggenda, in un ambiente tropicale sconosciuto contaminato da ambigui elementi tecnologici, tra una fuga e un’altra, tra un combattimento e l’altro, tra evoluzioni di digimon in creature più potenti, in uno scenario confuso e terrificante per questi ragazzini che vogliono solo ritrovare il campo estivo e tornare a casa. Il ritorno però si rivelerà impossibile in quanto scopriranno in seguito di essere su un’isola, File, in un altro mondo: il Digital World. 7d7b7b45c0d3a720caedfb6c6b612ea2
Non tutti in quel gruppo sono amici, hanno caratteri diversi, incompatibili anche, età diverse, esperienze diverse e – nonostante siano giovanissimi – gravano su di loro segreti, insicurezze, debolezze e grandi dolori, a cui si aggiunge la responsabilità di essere dei Bambini Prescelti per il Digital World, ovvero bambini con il compito di salvare Digiworld dall’oscurità in quanto, facendo coppia con il digimon a loro destinato, possono riuscire a farlo evolvere e combattere. I digimon però non sono animaletti da compagnia, né armi, sono creature viventi con un loro carattere, una loro personalità e un affetto incondizionato per il loro partner umano e il cui legame sarà fondamentale per crescere: l’evoluzione del digimon infatti è simbolica, è segno di un passo in avanti dell’umano, di un’evoluzione del loro spirito che andrà a riflettersi sulla forza del digimon.
Potrei andare avanti e raccontare con passione quest’avventura che, ancora oggi, riesce ad emozionare spettatori di una certa età, nonostante sia un anime con un target di età basso, ma se ancora ultraventenni come me riescono a ricordare con una forte emozione ogni scena, se ad oggi Digimon Adventure è uno di quei gioiellini della storia dell’animazione, non è un caso.
Personalmente mi piace considerare questa serie come Il piccolo principe dell’animazione, ovvero un’opera d’arte di valore indiscusso creata usando come protagonisti dei bambini e un linguaggio semplice, ma che contiene profondi significati affatto buonisti o scontati e che nel vedere e rivedere si può trarne sempre una lezione nuova, un tema filosofico o etico su cui riflettere, per questo il paragone con il capolavoro di Saint-Exupéry mi sembra oltremodo calzante.
Tai-digimon-28077174-500-333Facendo un rewatching della serie con la versione originale, senza adattamenti, senza censure, senza invenzioni di convenienza il risultato è stato incredibile, ho avuto modo di vedere molte cose da altri punti di vista, di capire meglio i rapporti e le personalità dei personaggi, se già amavo profondamente la serie per quello che era (quindi adattata al pubblico italiano con termini di nostra familiarità), con questa nuova visione ho amato la serie ancora di più, perché si può comprendere totalmente. Gli adattamenti sono comprensibili in un prodotto che viene da un’altra cultura, ci sono parole, modi di esprimersi che non si possono tradurre e neanche il miglior adattamento può rendere, come anche non può essere compreso da qualcuno che non ha una buona conoscenza della cultura e della mentalità nipponica, quindi preciso che non voglio assolutamente discriminare l’edizione italiana, ma è inevitabile che mancano parti significative per la comprensione dei personaggi e che possono portare anche a fraintenderli su certi fronti; per fare qualche esempio, l’edizione italiana presenta i sette come un gruppo d’amici, in realtà gli unici amici sono Taichi, Sora e Koushiro, in quanto Taichi e Sora erano nella stessa classe e hanno frequentato insieme il club di calcio, club grazie il quale Koushiro ha conosciuto Taichi e Sora che erano nei suoi confronti senpai e, in particolare, Taichi è stato il suo senpai di riferimento, verso il quale ha sviluppato una profonda ammirazione esplicitata in ogni episodio tramite il linguaggio e il riguardo che Koushiro mostra nei suoi confronti, probabilmente per il fatto che è stato Taichi ad invitare Koushiro al campo estivo. Tutto questo nell’edizione italiana non c’è ed è difficile da comprendere. Altro esempio importante di fraintendimento è il personaggio di Taichi stesso che nella nostra versione è quasi un bulletto, con troppa fiducia in se stesso, con poco riguardo per gli altri e fin troppo impulsivo, ma Taichi non è per niente così. Dal suo modo di parlare Taichi risulta un ragazzo espansivo e di poche formalità, ama quindi scherzare e socializzare, atteggiamento che Yamato (introverso ed asociale) fraintende e attacca, colpevolizzando quasi di bullismo le azioni di Taichi, il quale, in realtà, agisce sempre con molto riguardo per il prossimo e lì dove sembra voler agire per conto proprio è un agire per spirito di sacrificio, non arroganza, e la stessa impulsività è fraintesa, Taichi in realtà reagisce, non agisce senza pensare, semplicemente fa la cosa più logica in situazioni difficili in cui piangere o demoralizzarsi costerebbe a tutti la vita. Taichi_&_Yamato_(EP-38)
Persino il legame tra Taichi e Yamato è molto diverso nella versione originale, entrambi si conoscono da poco, si sono conosciuti al campo estivo e hanno la sfortuna di avere caratteri diametralmente opposti, ma entrambi portano i valori principali su cui è stato basato l’anime, coraggio ed amicizia, come esplicitato dallo sceneggiatore Satoru Nishizono. I due valori sono legati, ma sembra difficile figurarli insieme a causa dei buonismi educativi impartiti dagli adulti, l’amicizia non nasce con semplicità, l’amicizia non è spontanea e naturale, è la conseguenza di scelte, di un bagaglio comune, ma soprattutto una scelta di coraggio dietro una speranza di comprensione ed accettazione, che nasce dal fidarsi ed affidarsi all’altro, per mezzo della conoscenza, di gesti e parole sincere e che arrivano a far luce infine su quello che è l’amicizia e si deve avere il coraggio di ammetterlo: amore. Il loro legame è difficile per questo, perché è una scommessa, una scommessa che vincono grazie al percorso che ho illustrano e che non è un caso passi attraverso i talenti (crest in originale, digipietre nel adattamento) dei ragazzi, questo è il significato dell’opera, i simboli non sono casuali, il percorso non è casuale, ma questo può essere vano se non ben contestualizzato e presentando Taichi e Yamato come amici dall’inizio, a mio dire ciò fa perdere il percorso di significato e sembra che più volte piuttosto si torni indietro invece che andare avanti, come anche presentarli alla fine come migliori amici è abbastanza sciocco e superficiale, cosa che l’anime non è. Alla fine Agumon e Gabumon sono i digimon che riescono a fare le evoluzioni più importanti perché Taichi e Yamato sono coloro che sono cresciuti di più, per questo alla fine Yamato dice a Taichi “sei il mio amico più prezioso”, non significa che è il suo migliore amico, è prezioso piuttosto perché Yamato è il personaggio più tormentato, convinto di essere l’unico a non essere cambiato, che crede di non avere importanza, di non conoscere la sua strada, perché troppo ossessionato ad invidiare Taichi, ma nel momento in cui sa collocare se stesso nel mondo, comprende che è stato Taichi a mostrargli il suo valore, a fidarsi di lui ancor prima che Yamato si fidasse di lui, per questo diventa prezioso, perché gli ha insegnato il valore dell’amicizia e che ci sono tante forme di essa.
tumblr_mlytl7Shjt1sp7hafo1_500Quelle che ho citato sono solo alcune importanti parti dell’opera, ma se si dovesse analizzare più a fondo ogni scena, ogni personaggio ed ogni legame ne verrebbe fuori un bellissimo saggio di centinaia di pagine; sarebbe un’idea meravigliosa, ma non fattibile come recensione in un blog, avere però una vaga idea di quanto è profonda quest’opera è l’elemento che vorrei spiccasse di più in questa recensione. Digimon Adventure è stato pensato per un pubblico giovane, giovanissimo, ma non è stato pensato come anime che deve soddisfare un pubblico di bambini e quindi deve essere infantile, è stato pensato come anime che porti i bambini a crescere, a vedere la realtà, a considerare che il mondo e la vita non sono dei giochi e non sono rosei, esiste la morte, esiste la sofferenza, esistono famiglie divise, esistono le bugie, esistono i tradimenti, esiste il male in ogni sua forma e c’è chi il male religiosamente lo sostiene (non sono pochi gli elementi satanici presenti) ed è tutto spaventoso detto così, servito a cuor leggero, è un mondo che fa paura e che spinge a non desiderare la vita, a scappare in illusioni e false identità, ma Digimon Adventure prende per mano lo spettatore bambino, vuole mostrargli che per quanto la realtà sia così la si può affrontare, la si può superare con qualità superiori che risiedono dentro di noi e questo l’adulto lo sa, ma il bambino no, e solo per questo Digimon Adventure ha come target un pubblico giovanissimo, non certo per i contenuti.
Riguardo il lato tecnico non delude la bellezza dei contenuti: scenografie incantevoli, animazioni di gran pregio, computer grafica eccellentemente usata (considerate l’anno!), un cast di seiyuu di grandi nomi del passato e giovani promesse, infine una colonna sonora indimenticabile (e tra le più belle e famose della storia dell’animazione), trovare reali difetti più che difficile è impossibile, a meno che non vogliate essere infantili e forzare un confronto con Pokémon, allora vi sconsiglierei a prescindere la visione (o rewatch) di Digimon Adventure, perché (a prescindere che il progetto nasce prima di Pokémon) sarebbe come tentare di paragonare Ranma 1/2 con Hokuto no Ken solo perché entrambi i protagonisti praticano arti marziali.

Giudizio Personale: 10.

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4 thoughts on “Digimon Adventure ( デジモンアドベンチャー, Toei Animation)

  1. FullmetalCat il said:

    Ciao, volevo farti i complimenti per la recensione! Era da un po’ che volevo farmi un bel rewatch di Digimon e direi che la tua recensione ha accresciuto ancor di più questa voglia.
    Recensione da dieci e lode. Ancora complimenti 😉

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